Oggi un morto e un ferito grave sul lavoro in Liguria. 18 decessi nel 2023, siamo maglia nera del nord

Maestripieri (Cisl): «La mancanza di sicurezza è nei fatti, nei numeri. È del tutto evidente che non si fa abbastanza per garantire la vita e la salute dei lavoratori». Calà (Cgil): «In Liguria le stragi sul lavoro continuano». I sindacati chiedono più controlli

«Un’altra croce, oggi, sui luoghi di lavoro della Liguria, dove il numero delle persone che hanno perso la vita nel 2023 è più che raddoppiato rispetto allo scorso anno – dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria -. Un cinquantenne è stato schiacciato da un grosso pistone in un capannone della Fondazione delle Ferrovie dello Stato a Migliarina, alla Spezia. È il 18º morto sul lavoro dall’inizio dell’anno nella nostra regione. Quasi contemporaneamente, a Genova, un operaio veniva schiacciato da un new jersey a Ponte Parodi e finiva al pronto soccorso in codice rosso, in gravi condizioni. La mancanza di sicurezza è nei fatti, nei numeri. Al di là della dinamica di entrambi gli incidenti che dovrà essere accertata dalla magistratura, è del tutto evidente che non si fa abbastanza per garantire la vita e la salute dei lavoratori nonostante i nostri ripetuti appelli a garantire più controlli e più personale in grado di eseguirli. Invece rimaniamo inascoltati e dobbiamo aggiungere un’altra vita spezzata alla lunga lista di lutti».

«Dall’inizio dell’anno i morti sul lavoro in Liguria sono 18: siamo maglia nera nel nord – Maurizio Calà segretario generale Cgil Liguria -. Abbiamo scioperato per la carenze di personale tra gli ispettori. La finanziaria nazionale non dice nulla e conferma il tetto sulle assunzioni. Senza prevenzione e repressione la strage continuerà. Bisogna attivare i controlli sul territorio e non bastano le denunce inascoltate del mondo del lavoro e degli RLS. È necessario che si muovano le istituzioni nazionali e locali a partire dai controlli sulla sicurezza e regolarità sul lavoro e dal sistema dell’appalto e del subappalto».
In copertina: foto di repertorio


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